Vigneti estremi in Polonia

Enrico e Piotr

Foreste alternate a campi di grano dorati, che si susseguono velocemente per lunghissime distanze, questo è il panorama che io ed il mio compagno di viaggio Paolo Repetto ammiriamo dal finestrino del treno, che porta da Poznan a Stettino nella Polonia occidentale. La fermata è Dobiegniew, una località in mezzo alla campagna più profonda, dove la biglietteria funge anche da appartamento dell’ impiegata pubblica della pkp. Il mio vecchio amico direttore Tomasz Schulz ci viene a prendere in auto e ci porta a Pałac Mierzęcin : hotel, SPA, maneggio e che ci crediate o no azienda vitivinicola… Siamo qui per visitare una delle nuove realtà vinicole polacche, è da qualche mese infatti, che la Polonia è stata riconosciuta ufficialmente, Paese produttore di vino della Comunità Europea. Ve ne sono una cinquantina, le dimensioni pero’ sono molto piccole e sono sparse un po’ per tutta la Polonia. Visitate il sito di Vinisfera e potrete consultare l’elenco delle aziende e relativi proprietari. Qui a Palac Mierzecin, sono in fase di studio del territorio, con impiantamenti di cloni e vitigni che hanno una grande resistenza al freddo, il problema infatti sono le improvvise gelate primaverili che possono rischiare non solo di compromettere le gemme, ma le viti stesse.

Piotr l’enologo ventinovenne, ci spiega che le caratteristiche del terreno sono sabbia per i primi 40 cm e poi argilla negli strati sottostanti. Nei 5 ettari d’impiantamento si trovano vitigni conosciuti, come il pinot grigio, chardonnay, sauvignon altri invece un po’ meno, come il rondo, phoenix e regent. I vigneti si trovano sul cucuzzolo di una bassa collina tra un piccolo lago e la foresta, ci dicono che qui il microclima è molto buono infatti rispetto alle altre zone della Polonia le temperatre sono più alte e le piogge meno frequenti.

Abbiamo assaggiato solamente due vini perché alcuni vigneti devono ancora andare in produzione, un pinot grigio molto fresco e fruttato, semplice ma pulito ed un rondo rosso che non abbiamo apprezzato perché troppo costruito e artificiale. Capisco che l’ enologo Piotr sia arrivato in corso d’opera lo scorso settembre, quindi comprendo le sue difficoltà a personalizzare i suoi vini. la mia esperienza di degustazione di vini polacchi si limita a  questi due, aggiunti ad un bianco iper-acido che avevo provato tre anni fa proveniente dai laghi Masuri.

In passato ho visitato un’ altra azienda viticola polacca situata in Malopolska nei pressi di Cracovia, si chiama Winnica Srebrna Gora. I proprietari sono due miei cari amici , Michal Jancik e Mirek Kwiatkowski, il sito è bellissimo perché la collina è ai piedi di un monastero con una splendida vista sul fiume Vistola. La cosa che mi fa ben sperare per la qualità dei loro vini e il bellissimo terreno calcareo, che ho potuto apprezzare durante lo scasso. Hanno piantato il primo vigneto quest’ anno e auguro loro buona fortuna, sperando il clima accompagni al meglio le loro prossime vendemmie.

La sfida dei vini polacchi è quella di riuscire a trovare nel giro di pochi anni un’ identità di vitigno e territoriale per poter produrre dei vini accettabili. Io credo molto nella caparbietà dei produttori polacchi e nella loro intelligenza e orgoglio, ma sono altrettanto convinto che pecchino a volte di presunzione e di mancanze di accorgimenti viticolo-enologici dettati dall’ esperienza.

E voi avete già provato vini polacchi? Fatemi sapere le vostre esperienze.