La Polonia da Nord a Sud

Il mio sedere sta quasi per bruciare, la poltrona sulla quale sono seduto è bollente ogni tanto mi alzo per fare due passi sperando di raffreddarlo. Non è una nuova invenzione di qualche centro benessere per sciogliere la cellulite, sono su un treno polacco che mi sta portando da Kielce a Katowice. Il mio viaggio mi ha portato ad attraversare la Polonia da nord a sud, sono partito da Danzica poi Varsavia, successivamente Kielce e Katowice e per ultima la splendida Cracovia, dove guidero’ la degustazione dei miei crus. La cosa piu’ fastidiosa è girare per tutte queste città sempre con campioni di vino con me, sono ingombranti e delicati, a volte penso di far felice qualche passante alleggerendo il carico… NO NO caro Enrico la tentazione è grande ma ogni bottiglia puo’ essere un nuovo cliente quindi via maglioni, mutande e scarpe ma il vino NO!
Mi piace sempre la Polonia ed è l’unico posto al mondo che mi fa sentire a casa ,la gente è gentile,ospitale e genuina, magari non sempre felice, ma col mio polacco maccheronico un sorriso riesco sempre a strapparlo. La lingua è difficile ma se ci entri dentro è nobile come il passato dei polacchi.
Dopo aver dimenticato il cellulare su un taxi di Seoul, perso svariate sciarpe su treni londinesi e yellow cabs di Philadelphia, a Varsavia ho “deciso” di regalare la mia meravigliosa cuffia al sedile di un taxi , il problema è che in questo periodo la neve è tanta e si passa da 0 C a -17 in un batter d’occhio. Il vento è mortale, immaginatevi senza berretto…
In questo giro ho rivisto dopo tanto tempo persone giovani, che avevano iniziato l’avventura nel mondo del vino qualche anno fa, quando il vino in Polonia era ancora cosa sconosciuta. Hanno fatto strada, hanno creduto nei loro sogni e si sono fidati della propria passione, quindi polacchi e polacche amici miei, tanto di cappello anzi tanto di berretto, quello che ho perso sul taxi di Varsavia…

Prima parte:

Seconda parte:

  • Bravo! Bellissimo! ..e ancora neve! :D

  • Sandrino il Mazzolat

    Occhio che se cominci a parlarti da solo (No N caro Enrico….!!!!) è peoccupante