L’ultimo vero lavoratore di Langa

Si chiama Luigi Costa e lavora per la nostra azienda da circa 20 anni. Mio padre lo battezza l’ultimo dei Moichani, sì perché è uno degli ultimi uomini piemontesi di Langa che rappresentano la nostra tradizione lavorativa. E’ un uomo che non è fuggito nelle grandi città per lavorare nelle fabbriche ma ha preferito il lavoro duro della campagna. Certamente Luigi ha delle particolarità bizzarre , la sua tenuta da lavoro è  composta da un costume mutanda che fa anche da porta sigarette, portafolio e porta oggetti generico, le scarpe sono tenute assieme da un cordino di spago. La media di sigarette fumate al giorno si aggira dai 2 ai 3 pacchetti e questo da quando aveva 15 anni, il periodo primaverile ed estivo viene affrontato ovviamente a torso nudo, per poi passare ad una tshirt in autunno ed un maglione d’inverno. Le sue doti straordinarie sono nella velocità dell’esecuzione dei lavori di fatica come la zappatura o la legatura dei vigneti, ma il meglio di sé lo da nel suo lavoro preferito : la raccolta delle nocciole a mano. Riesce a raggiungere i 80 kg al gg. Io non so se voi avete già provato l’ebbrezza di raccogliere a mano le nocciole, io si, dai 6 anni ai 14. Bisogna stare inginocchiati sulla terra che ha pendenze forti per circa 8 ore raccogliendo a mano le nocciole cadute sul terreno.

Grazie a queste persone come Luigi  che  il lavoro neille campagne  ha potuto continuare negli anni , soprattutto negli anni bui della manodopera anni 70-80.