Visita al Museo del Vino di Barolo

Domenica 12 settembre sono stato a Barolo in occasione dell’inaugurazione del nuovo Museo del vino, allestito all’interno del castello di Barolo. Informativo, suggestivo ed originale, il museo è stato ideato da Francois Confino che ha già concepito il fantastico musueo del cinema di Torino.

La sala che più mi è piaciuta, è qualla relativa alle mani, protagoniste infatti sono le suggestive foto di mani di agricoltori mentre lavorano la vigna. La sensazione è che la terra produttrice di uva si fonda con la sapienza manuale dell’uomo.


Mi sono piaciuti anche i teatrini in miniatura realizzati nella parte storico/informativa. Carine le stanze dedicate alla storia del vino che parte dalla Mesopotamia e arriva sino ai giorni nostri.

Interessante l’arredamento originale della stanza della Marchesa Juliette Colbert e quella dello scrittore carbonaro Silvio Pellico.

Foto scattata dal terrazzo del Castello di Barolo

Originale l’idea di proiettare filmati di rievocazioni storiche di epoca risorgimentale, all’interno di cornici di quadri, facendo rivivere i cibi dell’ epoca in piatti virtuali

L’ ultima tappa della visita, conduce all’enoteca regionale del castello di Barolo con la possibilità di degustare e comprare i migliori Baroli di Langa.

Questo post è ricco di foto che comunicano meglio delle mie parole e non sono paragonabili all’ emozioni che potrete vivere nel tour guidato. Le nostre Langhe avevano bisogno di un’ attrazione suggestiva ed informativa di questo tipo, quindi concordo con lo slogan del museo “quello che prima non c’era adesso c’è” .