La vendemmia del dolcetto

Mio padre Sergio alle prese con un grappolo di dolcetto

La vendemmia del dolcetto è terminata e con lei finisce la raccolta dell’uva più problematica e delicata. Sono felice di essere riuscito a portarla a raggiungere un livello di buona maturazione. Nelle ultime 2 settimane le uve del dolcetto visivamente si presentavano pronte con alcuni grappoli persino un po’ appasiti, ma sia all’analisi chimica che quella gustativa non sembrava raggiunto l’apice di maturazione. Il dubbio era se raccoglierla subito meno matura e sana, oppure rischiare di lasciarla qualche giorno in più per raggiungere concentrazioni zuccherine più elevate. Abbiamo scelto la seconda e ci ha pagato: un leggero temporale sabato e il sole di domenica e lunedì, hanno  agevolato la maturazione per lo sprint finale. Il dolcetto è un uva balorda, generalmente  tende ad avere grappoli spargoli, che al minimo scuotimento cadono per terra, la buccia non è mai spessa e tonica come nel nebbiolo e il vino che si ottiene richiede molta attenzione in cantina. Normalmente  il dolcetto è il vino che indica la pulizia di cantina e la precisione vinicola aziendale data la sua difficoltà di vinifacazione e preparazione.

Ed ora, che la fermentazione abbia inizio!

Ed ora, che la fermentazione abbia inizio!