Energia pulita, non bastano solo i finanziamenti

Si parla molto di impatto ambientale, ecosostenibilità, energie rinnovabili, nuove tecnologie, biodinamica, vini veri etc… Il futuro è indubbiamente indirizzato in quella direzione. Siamo diventati improvvisamente tutti eco-sensibili ed eco-esperti, si incontrano in giro persone che poco tempo fa vendevano assicurazoni, oggi invece, cercano di convincerci di essere specialista di pannelli solari. Siamo forse mossi da un sentimento di civiltà per la quale vogliamo un futuro più intelligente per chi ci succederà, oppure è solo una questione di denaro?

Le politiche mondiali, un pò per esigenze economiche, un pò perché il petrolio sta per finire, vedono la salvezza nell’economia verde. Ma ci crediamo davvero?

Vi faccio un esempio eclatante, che per noi italiani è pura fantascienza: la Norvegia è una delle 15 nazioni che produce più gas naturale e petrolio al mondo, ma l’80% dell’energia che usano per scaldarsi è prodotta dalle centrali idroelettriche posizionate sui fiordi. Questo sistema di ragionare è lontano anni luce dal modo di pensare del nostro Paese.

L’ambiente deve essere un comportamento già insegnato a scuola, ci devono essere esempi portati dal senso civico delle classi dirigenti, non da finanziamenti che tentano di comprare le nostre abitudini. Ovviamente gli aiuti economici servono alle imprese ed ai cittadini, ma ho paura che, come sempre nel nostro Paese, i soldi vengano usati perché sono regalati e non perché si ha un preciso progetto in testa.

La mia azienda è dal 2003 che utilizza come sistema di riscaldamento una pompa di calore (una specie di frigo) alimentata ad energia elettrica, che mi permette di scaldare e raffreddare il locale uffici e termocondizionare la cantina. Questo aspetto è fondamentale per evitare le escursioni termiche, evitando ulteriori ossidazioni nel periodo dell’invecchiamento.  Due anni fa abbiamo integrato l’impianto con una serie di pannelli solari che contribuiscono a fornire energia alla pompa di calore. Attualmente il 35% dell’energia utilizzata dall’azienda Rivetto è prodotta dal sole. L’ obiettivo è ovviamente la totale indipendenza energetica. Inoltre nel 2011, siamo stati scelti come azienda pilota a livello regionale per sperimentare assieme al Politecnico di Torino, una macchina che utilizza i sermenti dei vigneti per produrre energia da biomasse.

E’ l’ambiente di Langa che rende i nostri vini unici al mondo, dobbiamo quindi rispettarlo; la nostra azienda ha iniziato a farlo concretamente, partendo dalla gestione dell’ energia pulita.