Gentiluomini

Vi rimando la lettura di una pagina dell’interessante libro Viva l’Italia scritto dal mio concittadino Aldo Cazzullo

Alcide Cervi, padre dei sette fratelli fucilati dai fascisti e celebrati dai comunisti , anche se in realtà erano cattolici  e in rapporti difficili con i partigiani rossi, fu rivevuto nel gennaio 1954 al Quirinale, quando presidente dlla Repubblica era Luigi Einaudi.Nel 2004 la nipote dell’ ex presidente Luigi Einaudi ha bubblicato un libbriccino in cui è riferito il colloquio tra Einaudi e Alcide Cervi.I due grandi vecchi non hanno una sola espressione retorica, non si dilungano a parlare di valori e principi. Dicono in poche parole quel che hanno da dirsi sulla dittatura, la Resistenza, la patria. Poi cominciano a parlare di sementi, fertilizzanti, rotazione delle colture: << A Reggio fate anche voi così? Noi sulle Langhe usiamo…>>. Due contadini, due piccoli proprietari terrieri che si scambiano informazioni. Quando lessi quel piccolo, prezioso libro, mi ricordai i racconti del mio nonno paterno, doglianese. Il prof. Einaudi ogni domenica all’uscita della chiesa spiegava in dialetto , le ultime tecniche di coltivazione, indicava gli anticrittogamici più evoluti, consigliava i vitigni da coltivare. Una domenic raccomandava di analizzare il terreno, quella successiva insegnava i rudimenti della contabilità aziendale, la settimana dopo diceva ai concittadini: <<Non fatevi imbrogliare dai rappresentanti delle industrie chimiche, ricordate che il miglior fertilizzante l’avete già in cascina, è sempre il letame>>

Immaginatevi una situazione del genere al giorno d’oggi, sarebbe fantascenza.