Orme in Langa

Giornata fredda, gelida e silenziosa; sono sulla cima della collina e cammino tra i filari, ormai spogli . Il mio compagno di passeggiata è un ragazzo giovane e curioso, vuole vedere come si potano i nebbioli. Arriva dalle isole Mauritius, si chiama Dean Oxenham ed è l’importatore dei nostri vini in quell’ isola stupenda. Ad un tratto troviamo delle orme, sono abbastanza grandi: è sicuramente un cinghiale. Fortunatamente l’incontro ravvicinato non c’è stato, ma ci ha fatto ricordare che questi animali fanno parte della fauna di Langa. Non mangiano uva, non attaccano l’uomo, ma a volte rovinano qualche orto. Più pericolosi e maleducati sono invece i cacciatori che, spesso e volentieri, girovagano nei vigneti, noccioleti e boschi con attegiamenti irrispettosi nei confronti del territorio.

Non voglio arrabbiarmi pensando a coloro che uccidono per divertimento, quindi volgo lo sguardo ad ovest, verso il Monviso, godendomi le splendide Langhe d’inverno.