SARA’ VERA GLORIA?

Ci risiamo. Come ogni anno, in prossimità delle festività natalizie, i media fanno a gara per informarci che la produzione di bollicine italiane sta per superare quella del Re delle bollicine, lo Champagne. Quest’anno abbiamo fatto il botto, ce l’abbiamo fatta! La produzione spumantistica italiana del 2010 arriverà a 380 milioni di bottiglie, contro i 370 milioni di pezzi dello Champagne. Naturalmente questo mi fa molto piacere, perché il vino è uno dei principali comunicatori del Made in Italy nel mondo, e se le quantità di bollicine italiane consumate nel globo è in costante crescita non può essere che un dato positivo.

Ci tengo inoltre a sottolineare che in Italia si producono alcune etichette di spumante veramente fantastiche, soprattutto in Trentino ed in Franciacorta, e che uno dei miei vini preferiti è proprio il Giulio Ferrari, uno dei pochissimi vini italiani in grado di competere per qualità con le riserve d’oltralpe.

Voglio però qui offrirvi una diversa chiave di lettura di questo fenomeno.

Il motivo per il quale i nostri Prosecco, Franciacorta, Trento Doc & C. hanno superato in volume, e quindi nelle vendite, la produzione dello Champagne, è da ricondurre al fatto che i nostri vini costano molto meno.

La situazione economica internazionale ha fatto si che molti consumatori abbiano dirottato le loro preferenze verso prodotti sempre di qualità, ma dal minor costo.

Non pensate neppure lontanamente che la nostra produzione spumantistica possa competere con la qualità dello Champagne, nonostante molte persone affermino il contrario.

La qualità, la profondità, la finezza, la ricchezza e la longevità che hanno i migliori Champagne rimangono irraggiungibili, facciamocene una ragione.

Vi posso garantire che la maggior parte dei consumatori, a parità di costo, sceglierebbe di stappare una bottiglia di Champagne piuttosto che uno spumante italiano o di altra nazionalità, per quanto buoni possano essere.

Inoltre il confronto numerico non è il reale specchio della realtà, perché vengono sempre paragonati i numeri totali della produzione nazionale italiana con quelli della sola regione della Champagne, mentre in Francia si producono molti altri vini con le bollicine, sia con il metodo Charmat che Champenois, di altissima qualità, e dai costi molto contenuti.

Comunque per non fare torto a nessuno queste feste le bagnerò sia con le bollicine nostrane che con dei grandi Champagne, perché il godimento enoico…non ha confini.