Una giornata d’altri tempi

Pensieri natalizi di mio papà Sergio:

Dopo due giorni di feste natalizie, mi ritrovo solo, in compagnia di un gatto e di un cane, nella mia azienda agricola leggermente coperta di neve fresca e gelata, temperatura -3°C. La pace regna sovrana sui vigneti in letargo, trasmettendo al mio animo la stessa sensazione di tranquillità e gioia. Naturale che, di fronte ad un panorama arricchito da uno  splendido sole, il mio pensiero scivoli nei ricordi della mia infanzia. Negli anni 1955-1956-1957 il sottoscritto Sergio indossava maglioni di lana, fatti a mano con i ferri della nonna Margherita, i pantaloni alla zuava e scarponi da sciatore. Mio papà Ercole, mi accompagnava negli stessi vigneti in cui mi trovo oggi. Le sue parole semplici, chiare, convinte, allora mi sembravano inutili e noiose. Oggi risuonano come grandi insegnamenti, grandi capitali da esprimere e trasmettere alle generazioni future. Grazie papà Ercole. Tutti questi ed altri pensieri d’improvviso hanno divorato 2 ore, il tramonto scandisce ed annuncia la sera. L’ultimo pensiero va alla mia mamma che mi ha sempre aiutato, sostenuto ed esortato nello studiare l’agricoltura, la vigna, la cantina, intuendo che la nostra famiglia fosse destinata ad avere una lunga storia vinicola nata nel lontano 1902 e che desidero continui il più a ungo possibile.

Sergio Rivetto