Il "Vinuomo"

L’altro sera guardavo la trasmissione Anno Zero condotta da Santoro, l’argomento era il Festival di San Remo. Ad un certo punto è intervenuto telefonicamente Adriano Celentano. Il molleggiato si lamentava del fatto che il trio classificatosi al secondo posto presentava al suo interno un “non cantante”. Secondo Celentano alle manifestazioni canore dovrebbero partecipare professionisti e non cantanti improvvisati.
Nel mondo del vino la situazione è simile, a volte ci sono produttori che provengono da altri mestieri oppure lo fanno come passatempo. Io la penso come Celentano: il vino dovrebbe farlo chi sa ed ha studiato per farlo. A volte mi succede di vedere aziende appena nate che in 2-3 anni acquistano terreni, attrezzature di cantina nuove e costose, costruiscono cantine imponenti come templi greci, e ciò mi innervosisce. Per fare quello che loro fanno in 3 anni io ci metterò, forse, una vita.
Ma produrre vino, come cantare, è un atto naturale, quindi libero. Produrre vino, come cantare, è umano, quindi è giusto che sia una possibilità aperta a tutti. Alcuni lo faranno meglio, altri meno , non importa.
Gaja dice che nel mondo ci sono grandi enologi e consulenti, ma nessuno di essi ha avuto successo come produttore.
Il vino è umano, quindi imperfetto e unico. Come un uomo, il vino puo’ essere bello, rustico, scorbutico, simpatico, acido, elegante, magro, muscoloso, intelligente e potrà piacere e fare innamorare oppure non piacere ed essere odiato. Questa è la meraviglia del “vinuomo”: nel vino il produttore si rivede e comunica, il vino è inscindibile dall’uomo produttore. Un vino puo’ non piacere, oppure essere considerato mediocre, ma dopo aver conosciuto la passione di colui che lo produce, il gusto puo’ mutare o meglio essere compreso.
Il mio vino è una parte di me che viene bevuta, ma ricordatevi che a differenza del vino, io non so mai di tappo.

  • Sono perfettamente d’accordo ed è vero in molti campi professionali. Chi lavora con passione si sente parte di ciò che produce, e penso che i consumatori lo vedano.
    Bell’articolo, viva il vinuomo! :D