Energia dai sarmenti

Continuano i nostri investimenti nella direzione dell’ecosostenibilità aziendale, l’obiettivo è quello di raggiungere nel più breve tempo possibile l’indipendenza energetica . E’ dal 2003 che la nostra cantina ed uffici sono termocondizionati con una pompa di calore alimentata ad energia elettrica, nonostante gli scetticismi di tutti abbiamo continuato in questa direzione. Oggi invece, parlare di questa tipologia di sistemi di riscaldamento/raffreddamento è più comune, anzi direi che è l’unica strada futuristica possibile. Due anni fa il nostro sistema è stato coiadiuvato da pannelli solare e il 2011 sarà l’anno della messa a punto della produzione di energia da biomassa e nello specifico da sarmenti delle viti e dalla pulizia dei boschi. Questo progetto finanziato parzialmente dalla comunità europea è studiato dal Politecnico di Torino in collaborazione con il Centro Piemonte Servizi e dall’azienda costruttrice di macchine agricole Boasso. Sul Corriere Vinicolo di lunedì 24 gennaio 2010 si parla ampiamente di questa pratica che dovrà diventare fondamentale per ogni azienda agricola italiana. Si tratta di costruire una macchina in grado di raccogliere i residui di potatura, imballarli, spezzettarli in modo tale da scaricarli all’interno di silos e successivamente bruciati, producendo energia elettrica. Aspetti positivi sono, oltre al risparmio e al ridotto inquimamento, l’incentivo a controllare meglio la vegetazione boschiva, inoltre si evita l’inoculo di malattie fungine dai sarmenti trinciati sul terreno.

Vi terremo aggiornati sulle prove ed i progetti di questa importante sperimentazione che ci lancia verso l’unico futuro possibile, quello VERDE