Nonno Sergio ricorda – prima parte

Siamo negli anni che vanno dal 1947 al 1953.

Televisione no: in casa nostra è arrivata nel 1958, con i campionati del mondo di calcio in Svezia. Didì, Pelè, Vavà, Dialma Santos, Nilton Santos … Risultato 5-3.

I miei primi sfumati ricordi partono da quando avevo 3-4 anni: accompagnato da papà e mamma mi aggiravo continuamente tra le botti della cantina di Alba e l’azienda agricola di Sinio, dove mi divertivo con  i figli dei nostri mezzadri in mezzo a galli, galline, oche, pecore, maiali, e nella stalla tra i vitelli “fasson”. Il nostro gioco prediletto era colpire un tappo a cui attaccavamo due piume di gallina grandi che durante la caduta fungevano da elica.

Il profumo inebriante e appetitoso che avvolgeva l’aia: proveniva dal nostro forno sempre caldo che serviva per circa 15-20 persone che lavoravano dall’alba al tramonto, da maggio a novembre. L’acqua per bere veniva attinta dal pozzo artesiano tutt’ora esistente.

Alla sera osservavo  i contadini che arrivavano dalle vigne o dai campi con il volto scavato, sudati, stanchi, la canottiera sudicia, si toglievano il cappello di paglia e si lavavano in poca acqua, non sempre pulita. Alla domanda “Chi si occupa della stalla?” nascevano le discordie: dare fieno e mangime al bestiame, togliere il letame, abbeverare i vitelli. Si faceva tutto a mano, anche in campagna. Il primo trattore cingolato apparve nel 1957, 25 cv Fiat…un anno prima del televisore!(…continua…)