Verticale di Barolo – Vivi, degusta, ama (Prima parte – Vivi)

Per Julia Roberts nel suo ultimo film era “Mangia, prega, ama”.

Helmut Knall, Subhash Arora, Enrico Rivetto, Monica Larner

Tre parole a volte possono bastare per descrivere una filosofia di vita, come in questo caso, oppure, come nel nostro, un evento e i suoi contenuti. Dopo la verticale di Barolo dal 2001 al 1958, organizzata nella nostra cantina e inserita nei “pomeriggi di Nebbiolo Prima”, mi è venuto in mente “Vivi, degusta, ama”.

Vivi come i commenti dei partecipanti, i giornalisti e i buyer ospiti dell’Albeisa che hanno partecipato alla verticale in quanto esperienza da non perdere, un po’ per curiosità e un po’ per apprendere, perché non si finisce mai di imparare. Soprattutto da un Barolo che ha qualcosa da raccontare.

Vivi come i ricordi e gli aneddoti di Sergio, che ha fatto rivivere le vendemmie con i suoi racconti.

Vivi perché tutti i vini presentati erano ancora vivi e alcuni in piena forma. 

 

2001 annata grandissima, la terza consecutiva! Grande tannino, grande struttura, ottima acidità, buona gradazione zuccherina destinato ad un invecchiamento straordinario. Classico. Lo abbiamo aperto sul momento. Ha decantato nel bicchiere stesso e si è subito animato.

1990 il primo caldo anomalo di inizio settembre, con finale fresco e ventilato. E’ il primo segnale che il clima sta cambiando. E per i vigneti di Serralunga d’Alba è probabilmente un cambiamento positivo, secondo Enrico.  Una vendemmia anticipata e una produzione scarsa hanno generato un’annata eccezionale, con un tannino morbido che ha consentito prontezza unita a complessità, eleganza e ampiezza.

1982 un autunno meraviglioso, ventilato e asciutto, un’annata eccezionale, caratterizzata da una grande vendemmia di fine ottobre che si è tradotta in un vino ricco, strutturato e da un ampio ventaglio di profumi. E’ l’anno della DOCG, oltre che dei mondiali memorabili.

1971 con piogge scarse a settembre, da una fioritura difficile, una produzione scarsa, destinata però all’invecchiamento grazie alla sua struttura. Ricco, ampio, ma soprattutto elegante. Questo, come i due precedenti e l’ultimo, è stato decantato: stappato qualche ora prima della degustazione, tappo in perfette condizioni.

Giornalisti e buyer di Nebbiolo Prima 2011

1964 annata eccezionale, dopo due anni difficili.  La vendemmia dei primi di novembre ha generato un vino imponente, longevo, complesso ma equilibrato al tempo stesso, con un bouquet straordinariamente ricco. Se si trattasse di una persona potremmo definirlo “grande saggio”. Bottiglia aperta in diretta: aspettative rispettate!

1958 annata caratterizzata da una quantità ridotta e grappoli piccoli dalla grande concentrazione. In bottiglia si è rivelata di una ricchezza straordinaria.

Degusta. Ama. Nelle prossime puntate, dopo aver lasciato “decantare”, passatemi l’espressione, questa prima parte.

 

 

  • Grazie per la giornata straordinaria!