Vendemmia 2008 – prime impressioni

«Sono molto soddisfatto – afferma Sergio Molino, enotecnico consulente di Rivetto dal 1902 – è stato un ritorno al passato, una vendemmia di quelle che senti solo nei ricordi dei vecchi. Una vendemmia difficile, impegnativa, stancante, soprattutto all’inizio della stagione quando il freddo e la pioggia avevano diffuso in molti un pessimismo sull’annata. Una vendemmia lunga, lenta, in cui puoi ragionare, assaggiare e riassaggiare gli acini quante volte vuoi. Chi ha avuto il coraggio di aspettare  (e non sono molti) ha portato nei tini delle uve sane, mature, fresche, ricche di aromi e di colore. Aspettare che l’uva maturi, al di là delle previsioni meteo, oltretutto sbagliate, è il primo consiglio che do alle cantine mie clienti. Il nebbiolo è l’uva del 2008, è riuscito ad accumulare zuccheri, aromi e colore nonostante il poco calore a disposizione. Prevedo una gamma aromatica che ci avvicinerà ai migliori grand cru della Borgogna, tannini profondi e non asciutti, lunghi e aromatici retrogusti. Grande millesimo.»