Grazie papà!

Ha vissuto il periodo più difficile del vino, la fuga della manodopera dalle campagne dagli anni settanta, la crisi del metanolo negli anni ottanta e la cruenta e dispendiosa separazione col fratello, nei primi anni novanta. Il suo nome è Sergio, il mio papà. Se sono qui a poter fare quello che sto facendo è grazie a lui, che ha traghettato l’azienda nei momenti più duri. Al posto suo anch’io avrei perso qualche capello, quindi papà, non ti preoccupare!