Tra un grappolo e l’altro prepariamo i terreni per il prossimo anno

In questo periodo dell’anno, siamo tutti molto indaffarati con la vendemmia e la nostra concentrazione è rivolta all’uva sulla pianta e al controllo delle fermentazioni di cantina.

La difficoltà di questo mestiere è che dobbiamo già pensare al prossimo anno ed alla prossima stagione, dobbiamo infatti preparare alcuni terreni per l’impianto di nascetta nella primavera 2012. L’appezzamento è contiguo all’attuale vigna di nascetta, dove due anni fa sorgeva un vigneto di dolcetto. A fine primavera abbiamo tolto tutti i residui delle radici dell’espianto del vigneto precedente, pratica importante per disintossicare il terreno.

Dopo una rippata estiva di un metro e mezzo, un’arata che rivolta i primi 40 cm di terreno, mescolando il letame antecedentemente distribuito, procediamo con una rippata superficiale più leggera. Tutte queste lavorazioni hanno uno scopo fondamentale: arieggiare il terreno senza andare a rivoltare gli strati profondi alterando la struttura del suolo. Aria e ossigeno, rivitalizzano il terreno, rendendo la vita più facile alle giovani barbatelle che verranno piantate, all’inizio della primavera del prossimo anno.

L’esercizio mentale di concentrarsi sull’attuale vendemmia e pensare già alla prossima, mi ha sempre messo in difficoltà e mi stanca, ma piano piano, mi ci sto abituando :)