2 pagine di vendemmia 2011 su La Stampa di ieri

Su La Stampa di martedì 13 settembre si parla di vendemmia 2011, in prima pagina e poi ancora a pagina 26,27. Siamo a metà della vendemmia, ma già firme importanti del mondo del vino tirano le somme sull’annata in corso. L’articolo s’intitola “vendemmia tropicale, giù la produzione”. Concordo che la produzione è scarsissima, ne sono la testimonianza alcune mie vigne che hanno prodotto la metà, ma non credo si possa pensare di vendemmia tropicale. La maggior parte dell’estate è stata molto fresca specialmente giugno, luglio e i primi di agosto, è vero però, che da metà agosto le temperature medie si sono alzate moltissimo. Angelo Gaja scrive, ed è felice delle produzioni basse, che portano a più alta qualità, ribilanciando i mercati, evitando sovraproduzioni.

Puntualizzo però, che non sempre per tutte le varietà e annate, vale la regola meno prodotto, più qualità.

Nelle pagine a seguire de La Stampa, interviene anche il giornalista Paolo Massobrio, che constata un anticipo di vendemmia generale di almeno venti giorni e accosta quest’annata alla magnificenza del 1982.

Io da produttore non mi sento ancora di sbilanciarmi anche perché l’uva nebbiolo è ancora sulla pianta e da buon piemontese langhetto, parlerò quando i grappoli saranno al sicuro nelle mie cantine climatizzate.

Parla anche l’influente giornalista Antonio Galloni di Wine Advocate, che è più cauto e non parla ancora dell’annata. Commenta però, l’incremento dei consumi USA del vino italiano e lamenta l’assenza di leader vinicoli del nostro Paese quando paragonati alla Francia.

Normalmente questi articoli giungono sulla carta stampata a fine campagna, ma quest’anno anche per loro c’è stato un notevole anticipo, forse troppo?