Andiamo avanti, tornando indietro

Erano i tempi di mio bis nonno Giovanni che non si faceva una cosa simile, seminare orzo, avena, trifoglio in mezzo ai filari. Questo fa parte del nostro “nuovo” sistema di gestione dei vigneti coordinato dal noto agronomo bio Ruggero Mazzilli.


Sui miei libri di agronomia studiati a scuola, il seminare nei vigneti, veniva considerato agricoltura di sussistenza, i cereali servivano a sfruttare al massimo gli spazi dando da mangiare ai contadini affamati, questa è però, solo parte della verità.

sowing in the new Lazzarito vineyard

Nell’ultimo anno ho cominciato a valutare vecchie concezioni di coltivazione della vite e mi sono accorto, che sia la generazione di mio padre, che la mia, hanno subito una manipolazione culturale scolastica, per favorire lo sviluppo della meccanizzazione e della chimica in agricoltura.

In realtà si sarebbe dovuto migliorare la ricerca dell’osservazione della natura, ma è stata offuscata dalla potenza delle multinazionali e l’interesse del mondo ad andare nella direzione del petrolio.

Argomento lungo e affascinante; cercherò nei mesi successivi di approfondirlo, cercando di farvi appassionare a quest’alternativo modo di lavorare il vigneto, che ha alla base, la ricerca indipendente e il buon senso.

Ad ottobre abbiamo avuto un tempo ottimale per seminare nelle interfile dei vigneti in modo alternato, le piante che cresceranno in primavera/estate, aiuteranno il raggiungimento dell’equilibrio ottimale tra terreno e vite. In questo modo la pianta vive meglio, è meno stressata e produrrà anche meglio. Certo è, che dovremo osservarla più attentamente, forse anche questo è una parte fondamentale del terroir, lo approfondiremo presto!