Abbiamo bisogno di buoni esempi – Buon 2012 a tutti!

Sfogliando La Stampa del 20 dicembre 2011, m’imbatto in un articolo stranamente ottimista, che compensa parzialmente il momento negativo che l’Italia sta affrontando. Protagonosti sono i numeri di alcuni distretti produttivi italiani riferiti al secondo trimestre 2011, che hanno persino superato la Germania sotto la voce export. Si parla del settore metalmeccanico del bresciano e veronese, gli imballaggi del bolognese, meccanico strumentale del vicentino, si elogia il polo fiorentino della pelle e calzaturiero dell’aretino, la maglieria di carpi, pentole e rubinetteria della lumezzane, gli orafi di Valenza ed infine la moda in generale.

Al primo posto del distretto agroalimentare, primeggiano i vini delle Langhe-Roero-Monferrato, il polo dolciario di Alba ed il vino veronese. Credo sia un grandissimo risultato, sono orgoglioso che sia stata premiata la nostra magnifica terra, dando merito alle nostre piccole-medie imprese familiari.

Lo studio di ricerche di Banca Intesa, incaricata di questo calcolo statistico, sostiene che queste zone sorpasseranno indenni le difficoltà del 2012, esorta però  a continuare ad investire nei B.R.I.C. . Non fraintendete amici lettori piemontesi, non i bric di Langa, che nel nostro dialetto significa la parte alta di una collina, ma  bensì l’unione delle iniziali dei seguenti Paesi:Brasile,Russia,India,Cina, :)

Io credo che il futuro, cioè i giovani, abbiano bisogno di fiducia e questa fiducia è garantita da valori che spesso e volentieri sono dimenticati, uno tra questi è il buon esempio. Le zone italiane sopra menzionate lo stanno dimostrando, realtà di medio piccole dimensioni che con costanza ed umiltà tengono in piedi il nostro Paese e lo stanno, faticosamente, rilanciando. Basta con i buoni a nulla, i furbi che la fanno sempre franca, questi non devono più essere i protagonisti del futuro.

Auguro quindi un 2012 di buon senso, ricco di persone coraggiose portatrici di buoni esempi da imitare.