E’ morta l’enologia? No, non sembra proprio…

Il titolo di questo post è tratto da una canzone/inno della scuola Enologica di Alba, frequentata più di dieci anni fa, assieme ad altri 19 miei compagni. Una volta all’anno la mitica 6a B  si ritrova per una cena, ricordando il tempo che fu. Si scopre che qualcuno ha qualche capello in meno e qualche figlio in più, ma suprattutto l’incontro serve per confrontarsi sull’ esperienze vinicole maturate nel tempo.

Per chi non conoscesse le particolarità della scuola che finimmo nel 1998, cerco di spiegarlo brevemente: si trattava di una delle uniche 6 scuole medie superiori italiane, con specializzazione in viticoltura ed enologia. La sua stranezza la si percepisce dal fatto che si termina in 6 anni invece che nei canonici 5. Si facevano moltissime ore, sfruttando anche gli odiatissimi pomeriggi, ben tre alla settimana! Purtroppo questo istituto agrario era caratterizzato dal 99% di studenti maschi, ciò portava a scompensi psicofisici degli alunni, alcuni dei quali ne portano ancora conseguenze oggi…

Sedicenni futuri enotecnici nel post-cena...

A noi studenti dell’enologica di Alba, veniva riconoscuita la simpatica estroversia, un pò di follia e spregiudicatezza, che ci rendeva davvero singolari. Gli antagonisti perfetti degli enotecnici, erano i ragionieri maschi (in quanto le femmine potevano esserci utili :) ), che puntualmente erano oggetto di scherzi, a volte plateali, come il consueto rimorchio di letame rovesciato sulla porta d’entrata della scuola nemica.

Nella  prima foto in alto, vedete i protagonisti della cena presso l’Osteria dell’Arco ad Alba, ve li presento partendo da sinistra a destra: Flavio Vico in forza presso l’ emporio Agricola Albese, il sottoscritto Enrico Rivetto, Renato Gabutti titolare di azienda coricola a Cravanzana e consulente, Paolo Repetto wine merchant di fine wines presso Vinifera, Alessio Povero propretario dell’omonima azienda vinicola sita in Cisterna d’asti, Andrea Gamba commerciale della Vignaioli piemontesi, Francesco Parusso enotecnico dell’azienda Parusso di Monforte, Stefano Biglino capo area nord ovest italia per la Vason, Luca Rostagno enotecnico dell’azienda Matteo Correggia di Canale, Paolo Boschis titolare dell’omonima azienda viticola sita in Dogliani.

Professionali diciottenni futuri enotecnici alle prese con una degustazione di Barolo

Più tardi è arrivato Gianluca Testa, l’unico enotecnico allenatore di pallavolo femminile(serie D) esistente in Italia :) . Grandi assenti causa neve, Cesare Bussolo, enotecnico da Roberto Voerzio, Alessandro Dogliotti della Caudrina, Giancarlo Ponte dela Carlin de Paolo, Alessandro Bovio enotecnico di Mascarello Bartolo e l’agricoltore Stefano Bona. Non sono riusciti a venire per ovvie ragioni di distanza il siciliano Antonio Caruso della Vinci Vini e il pugliese d’adozione Stefano Vigna consulente vinicolo.

Alessio Povero,Enrico Rivetto,Cesare Bussolo diciannovenni all'uscita di scuola

Oltre a ripetere e ridere alle stesse battute che si facevano già ai tempi della scuola, abbiamo lasciato trasparire un barlume di serietà, discutendo di vino e del futuro del mondo vinicolo della nostra zona. Abbiamo dibattuto sul ruolo del dolcetto nel panorama viticolo locale ed internazionale, la figura dei broker, ma soprattutto il tema centrale sono stati i mercati nuovi come Cina, Brasile, Russia e Polonia.

La curiosa sorpresa è stata di Luca Rostagno della Correggia, che crede profondamente nel tappo a vite e lo sta sperimentando su tutti i suoi vini, sono molto interessato ad assaggiare le sue prove e non mancherò di farvi sapere le impressioni, non appena avrò il tempo di andarlo a trovare.

La cosa più bella di queste cene è la franchezza con la quale si esprimono opinioni, si ha una confidenza tale e ci si conosce talmente bene, che le discussioni risultano sincere e dirette anche se un pò colorite nel linguaggio.

In attesa della prossima cena, lancio un appello: sapete dov’è finito Marco Maina? E’ l’unico compagno di classe di cui non abbiamo notizia da quel lontano luglio 1998…

 

 

 

  • Sergio Foglino

    Ne mancherebbe ancora uno…..ma non importa!

  • Enrico

     Hai ragione Sergio… ma non mi sono dimenticato di te, è che tu sei stato acquisito più tardi! Incazzati coi tuoi amici dell’astigiano che non ti hanno avvertito :) Un abbraccio e a presto!