Affamati

Fin da piccolo, come tutti gli italiani, sono sempre stato appassionato al gioco del calcio e non nascondo la simpatia per la gloriosa squadra di Torino: la Juventus. Negli ultimi anni il calcio mi ha un pò nauseato, scandali, corruzione, troppo gossip e troppi soldi, ma quest’anno la Juventus mi ha nuovamente fatto appassionare. Negli ultimi 6 anni la Vecchia Signora, ha sofferto molto, non ha vinto nulla, giocato male, commettendo molti errori, ultimamente però si sta rimettendo in carreggiata.

Il combattente Arturo Vidal, grinta e polmoni

Non sono qua per fare un post da bar sport polemico, né tanto meno da super tifoso juventino, sono qua ad analizzare il perché quest’anno, questa squadra mi ha così affascinato a tal punto di essere andato allo stadio per ben 4 volte, cosa che probabilmente non ho mai fatto in tutta la mia vita. Il clima del nuovo stadio è stupendo, una struttura studiata per coinvolgere famiglie e bambini in totale sicurezza, un teatro all’aperto dove potersi godere uno spettacolo di sport.

Il simbolo della Juve, un vero professionista, un esempio da imitare

I players bianconeri hanno una grande voglia di giocare e di vincere, si vede da come si buttano su ogni pallone, sono affamati e vogliono riscattare l’infausto passato. Lo si percepisce da come reagiscono i tifosi dello Juventus stadium,  è incredibile come gli 11 giocatori e i 40.000 supporters dialoghino e si stimolino a vicenda. L’allenatore Antonio Conte è lo stratega, il condottiero, il responsabile di questa rinascita, colui che sceglie e si assume le responsabilità delle proprie azioni, un grande leader motivatore. Nessuno avrebbe scommesso su di lui neanche un centesimo, invece ha costruito una mentalità ed una realtà che darà sicuramente soddisfazioni.

Buffon e Pirlo, qualità, esperienza e professionalità

Mi è venuto voglia di scrivere un post sulla Juve perché spesso e volentieri si parla male dello sport ed in particolare del calcio, ma credo ci sia qualcosa da imparare da questa inaspettata risalita di questa squadra. Mi sono fatto coinvolgere perché questo gruppo, sottovalutato e poco considerato l’estate scorsa, sta trasmettendo dei valori da insegnare: spirito di sacrificio, lavoro duro, umiltà e determinazione. Questi sono i concetti che il trainer Antonio Conte, ripete costantemente: per ottenere risultati bisogna lavorare duro, con umiltà e tenacia, dare il massimo maturando  autostima e convinzione, con la dedizione al lavoro. Ci vuole però pazienza, un concetto che con la velocità imposta dai giorni nostri difficimente viene concepita ed accettata.

Giaccherini, un esempio di come la volontà e lo spirito di sacrificio possono sopperire al talento

Mi sento vicino a questo modo di pensare, forse mi ci vedo o semplicemente vorrei vedermi. Mi è sempre piaciuto combattere e lottare per un obiettivo, indipendentemente dalle probabilità che avrei avuto per ottenerlo. L’entusiasmo è il combustibile da mettere nel motore della vita e fin’ora quest’energia, grazie a Dio, non mi è mai mancata.

Marchisio, la futura bandiera della Juve...e poi è nato il mio stesso giorno 19 gennaio...

Anche se lo pubblico solo ora, scrivo questo post in tempi non sospetti, mancavano infatti ancora 7 giornate al termine della stagione e il Campionato era ancora in bilico perciò…

FORZA JUVE !!!