Noi la vite la trattiamo così…

I trattamenti antiparassitari sono un argomento serio, difficile e complesso; può piacere o meno, ma in questo momento non possiamo ancora farne a meno. La nostra scelta è quella di utilizzare solo prodotti di copertura come rame e zolfo, ma sarebbe riduttivo rispondere in questo modo. L’obiettivo è quello di avere piante più forti, resistenti e meno stressate, quindi il lavoro è costante continuo tutto l’anno e i dettagli fanno la differenza. L’idea è di mantenere un equilibrio tra pianta radici e terreno che faccia vivere la vite meglio e più a lungo. Seguiamo le sperimentazioni del centro sperimentale spevis, che hanno l’obiettivo non solo di ridurre i trattamenti chimici, ma speriamo un giorno di eliminarli. Nello specifico, la nostra azienda utilizza solo prodotti di copertura, riducendone la dose del 30% mischiandoli con i corroboranti, cocktail di sostanze naturali che rinforzano la pianta.

Questa scelta impone attenzione costante soprattutto nel periodo delle piogge primaverili, valutando ed interpretando le previsioni del tempo ed i dati delle stazioni metereologiche della zona.

Certo è che, rame e zolfo, non sono paragonabili agli effetti della chimica di sintesi, ma sono pur sempre inquinanti. La nostra linea perciò, è di usarne il meno possibile e soprattutto solo quando necessario.

Cerchiamo inoltre di valutare le vigne più soggette a peronospora o ad oidio in base ad esposizione, altitudine e problematiche storiche, così da effettuare trattamenti di precisione e più intelligenti.

Il periodo prima e subito dopo la fioritura che va da metà fine Maggio a metà fine Giugno, è molto delicato, perciò i trattamenti antiparassitari devono essere eseguiti con cura e precisione. Scaldiamo i motori dei nostri trattori con un occhio rivolto verso il cielo e l’altro sulle previsioni del tempo www.ilmeteo.it e www.nimbus.it