Verticale Barolo Cordero-Rivetto a N1: le opinioni di buyer e giornalisti

Le impressioni a caldo di buyer e giornalisti che hanno preso parte alla doppia verticale Cordero – Rivetto

Serralunga d’Alba

Terreno di origine tortoniana, fortemente argilloso e calcareo, a reazione sub alcalina, con grande presenza di magnesio e ricco di marne al di sotto della superficie. Il microclima presente alle altezze dei territori di Serralunga permettono di ottenere nebbioli di buona acidità e con una maturazione tardiva. Queste caratteristiche conferiscono al vino straordinaria finezza, eccezionale capacità d’invecchiamento e forte tannicità. 

La Morra

Il terreno argilloso e poco calcareo conferisce eleganza e complessità ai vini. Ossidi di magnesio e manganese presenti nel terreno agevolano la maturazione di tannini fitti e morbidissimi. Altitudine media intorno ai 300 m.s.l.m. garantiscono una maturazione ideale per uve che portano a vini unici.

1958 – Cordero – Inverno nella norma (lungo e temperature rigide con qualche nevicata); Temperature non eccessivamente calde ma perfette per stadio vegetativo e durante estate buona escursione termica. Autunno caldo. Pioggia in generale non eccessiva. Produzione bassa. Alta qualità.

1964 – Rivetto – annata eccezionale, dopo due anni difficili, caratterizzata da un settembre fresco e soleggiato. La vendemmia dei primi di novembre ha generato un vino imponente, longevo, complesso ma equilibrato al tempo stesso, con un bouquet straordinariamente ricco.

1977  – Cordero – Inverno nella norma; vegetazione abbastanza precoce; maggio una settimana intensa di pioggia e anche durante l’estate numerose piogge di piccola entità hanno obbligato a tanto lavoro e trattamenti in vigna. Vendemmia regolare, gradazioni non elevate. Produzione media.

1978 – Rivetto – millesimo caratterizzato da piogge abbondanti in maggio, periodo della fioritura, che ha influito sulla resa quantitativa. In settembre, le piogge scarse ne aumentano la concentrazione: un’annata dallo sviluppo particolare destinata ad un grande invecchiamento grazie alla sua struttura. Ricco, ampio e soprattutto elegante. Resiste bene all’invecchiamento.

1982 – Cordero -Inverno nella media, non troppo freddo ma con buone ed abbondanti nevicate. Primavera ed estate con sporadiche piogge e temperature miti. Vendemmia in condizioni di tempo perfette. Resa delle piante nella media e di qualità eccelse. uve molto sane per l’epoca.

1985 – Rivetto – Finalmente un’ottima annata dopo due difficili. Maturazione di un frutto sano, perfetto, una vendemmia che ricorda i fasti dell’82: un autunno meraviglioso, un’annata eccezionale, caratterizzata da una grande vendemmia di fine ottobre che si è tradotta in un vino ricco, strutturato e da un ampio ventaglio di profumi.

1992 – Cordero – Inverno mite ma poi le temperature si sono abbassate quando invece dovevano salire (marzo). Giugno molto piovoso (quasi tutti i giorni). Temperature di luglio ed agosto non esageratamente calde. Periodo vendemmiale buono. Qualità dell’uva comunque buona.

1994 – Rivetto – la magia del nebbiolo permette di ottenere vini apprezzabili e con buone capacità di invecchiamento anche in annate caratterizzate da molte piogge che in generale portano ad un’annata mediocre, ma le attenzioni in cantina ne hanno elevato il livello qualitativo.

1999 – Cordero – Il 7 giugno c’è stata una forte grandinata con vento. Forti danni nella parte più orientale/nord, soprattutto dolcetti (enrico VI nulla) (colpiti roddi, verduno e santa maria soprattutto). Estate calda e poca pioggia. 9 settmebre inizio vendemmia.

1999  – Rivetto – annata grandissima, la prima di una serie: grande struttura, ottima acidità, buona gradazione zuccherina destinato ad un invecchiamento straordinario, al punto che ad oggi possiamo considerarlo ancora giovane. Classico.