Degustazione pre-natalizia a Belgrado

Ho trascorso i giorni prima di Natale molto piacevolmente a Belgrado in Serbia, in occasione del nono salone del vino organizzato dall’agenzia Invino

Accanto a me Snjezana dell’importatore SILBO, Manuele di Capannelle e Miriam Masciarelli

L’evento si svolge nel lussuoso Hotel Hyatt di Belgrado, i miei vini sono rappresentati dalla Silbo , importatore che distribuisce vini di alta qualità su tutto il territorio serbo.

La Serbia, rispetto ai nuovi stati entrati nella EU, non ha ancora una maturità vinicola completa, ma sta facendo passi da gigante, soprattutto grazie a Slavomir Cirovic detto “Ciro”, che divulga e spiega il vino in maniera semplice e dettagliata, grazie ai suoi programmi televisivi, alla sua rivista Put Vina ed agli eventi come il Beograd salon. Credo sia i produttori italiani che gli importatori serbi debbano molto a questo simpatico e acculturato signore.

Prete serbo ortodosso degustatore… abbiamo qualcosa in comune ? :)

Belgrado è il punto di riferimento dei Balcani, la città è molto viva e si percepisce un fermento giovanile molto forte. Nonostante non sia una città turistica per eccellenza, dalla Slovenia, dalla Bosnia e persino dalla Transilvania rumena la gente si reca a Belgrado per divertirsi e per respirare le nuove tendenze intellettuali. Per questo motivo la Serbia sarà un mercato vinicolo europeo strategico a medio termine. La mancata entrata nell’EU è apparentemente negativa, ma a mio avviso permette di evitare un intasamento di vini sul mercato, metabolizzando coi giusti tempi quelli già presenti.

Non dimentichiamoci che in Serbia si produce vino discreto, il rapporto qualità prezzo non è ancora ottimale, ma il miglioramento quanti-qualitativo del vino domestico, aiuterà senza dubbio ad abituare e ad educare i serbi alla cultura vinicola di alto livello.

Master class con giornalisti e appassionati serbi presso l’Hyatt di Belgrado

I vini che ho avuto l’onore di presentare sono stati la Nascetta 2011, il Barbera Zio Nando 2011, il Barolo Serralunga 2008 e il Barolo Leon Riserva 2006. Mi ha molto sorpreso come il Langhe Nascetta 2011 sia stato uno dei vini più apprezzati dal pubblico belgradese nonostante sia un vitigno ad essi totalmente sconosciuto.

A cena con Dejan Bodiroga, famoso ex giocatore di pallacanestro serbo

Molte sono le ragioni storico-culturali e caratteriali che tanto ci accomunano ai territori ex-jugoslavi, perciò la comunicazione tra noi è semplice. L’unica cosa che non dobbiamo fare è sottovalutarli, considerandoli Paese di seconda fascia perché le cose in futuro potrebbero cambiare, le capacità ed il talento individuale dei serbi sono indiscussi.

E’ la terza volta che vado in Serbia e solo dopo quattro anni sono riuscito ad entrare in questo difficile mercato, ma posso dire che l’ospitalità ed il rispetto per il nostro lavoro poche volte l’ho riscontrato nel mondo.

Un augurio particolare di Buon Natale a voi amici serbi, vi aspetto in Piemonte presto!