Nonno Ercole "Ercolino"

Generoso, intuitivo, grande naso per il vino; commerciante puro, ma onesto. Ancora oggi girando le campagne trovo anziani che mi raccontano aneddoti su mio nonno, che era rispettato perchè pagava il giusto e a volte anche di piu’. Capiva il vino e nella nostra cantina sita nel centro di Alba era il punto di riferimento per i contadini di Langa e Roero che avevano problemi con i propri vini. Lui aveva sempre il vino adatto per “aggiustarli”. Era il consulente enotecnico dell’epoca. Aveva la patente ma non guidava, diceva che non poteva guidare perché doveva pensare. Maestro della compravendite, è stato colui che ha trasformato la nostra azienda acquistando la Tenuta Loirano dove attualmente abbiamo i nostri terreni. Amava le donne, si sposo’ a 40 anni e per l’epoca era veramente tardi.
Aiuto’ il geometra Gaja durante la guerra. Lui era podestà e durante la ritirata tedesca dovette abbandonare la città; nonno  Ercole gli curò i vini seguendo la cantina tra il 1944 e il 1945 .Grande stima aveva di Pio Cesare e fu grande amico di Morra, il Re del Tartufo. S’improvviso’ ciabattino aggiustando una scarpa di un capitano tedesco che minacciava di rubargli il figlio, mio padre. Da buon astigiano era un amante del barbera,secondo lui il vino più buono al mondo.
Morì per un ictus che lo debilitò,  di cui non accettò le conseguenze che lo facevano vergognare;  questo accelerò la sua fine.
Ma Ercolino e’ sempre qui con noi, il nostro dolcetto porta il suo nome: il nome della vigna che fece piantare lui durante la guerra.