I tannini di Serralunga: Barolo Briccolina en primeur 2010-2011-2012

Questo mese di maggio è stato caratterizzato da molte visite, turisti, studenti e giornalisti provenienti da tutto il mondo per degustare le meraviglie delle Langhe. Io ho voluto focalizzarmi sul mio crus più importante svelando in anteprima come saranno le annate di Barolo non ancora in commercio.

Appunti sulla Briccolina

Il vitigno Nebbiolo è originario delle alture, ama il fresco ed è pigro. L’esperienza ci ha insegnato che non diradare nei mesi estivi allunga il periodo di maturazione della pianta e praticare una triplice vendemmia aspirando ad una raccolta tardiva aiuta a sviluppare la qualità dei tannini fini. Per Briccolina l’attesa viene estremizzata, confidando nel tempo favorevole, per ottenere il tannino desiderato.

Terreno

I terreni di Serralunga d’Alba sono formati geologicamente prima  rispetto alle altre zone del BArolo. Sono ricchi di calcare e argilla. Il terreno della Briccolina è caratterizzato da un forte presenza di argilla, misto a un abassa percentuale di sabbia. La vera peculiarità distintiva di questo vigneto sono le marne, composizioni argillose molto compatte, che risiedono a 2 metri di profondità in grado di trattenere, favorendone l’assorbimento, microelementi preziosissimi per lo sviluppo della complessità aromatica e della finezza tannica.

Vinificazione

Anche le macerazioni lunghe- di almeno 40 giorni(di cui 20 a cappello sommerso e 20 a cappello emerso)- che pratichiamo nel tino di rovere da 20hl rispettano la nostra fiosofia: il legno del tino trattiene il calore e la quantità di mosto che contiene è ideale per mantenere la temperatura di fermentazione intorno ai 25-27°C fino a raffreddarsi gradualmente nella fase finale, senza mai raggiungere picchi estremi di temperature. I lieviti utilizzati sono indigeni.

Nelle zone più fresche dell’area di produzione del Barolo, come Serralunga d’Alba e Monforte, il nebbiolo ritrova il suo habitat naturale e sviluppa il “rotundone”, una molecola complessa riconoscibile al naso come pepe bianco, che dopo 3 anni evolvee lascia spazio all’aspetto floreale.

Annate

2012 MONTAGNA: annata enigmatica che potrà stupirci!

L’andamento climatico è stato caratterizzato da un inverno freddissimo, con picchi estremi(-24°C) Dal punto di vista delle sostanze contenute nel frutto si è avuto un iniziale sviluppo disarmonico degli elementi: una concetrazione di zuccheri alta a cui non siè accompagnata una eguale evoluzione in acidità e polifenoli. Fortunatamente sul finale tutti i valori si sono riassettati. Percepiamo il pepe bianco e cogliamo già un importante aspetto floreale come in tutte le annate fredde. Tannini di discreta finezza, ma il vino non presenta una grande struttura. Ancora enigmatico.

2011 SOLE: annata estrema!

Annata molto calda caratterizzata da notti fredde, piovosa al momento giusto.Risulta un Barolo caratterizzato da intensi sentori di frutta, ha sviluppato tannini potenti per vini opulenti, ricchi , strutturati. Durante la maturazione si sono sintetizzati molti zuccheri che hanno sviluppato un elevato grado alcoolico. Apprezzabile immediatamente. Amaroneggiante.

2010 ARTE: annata perfetta!

Fredda al punto giusto, piovosa e per questo fitosanitariamente difficile: questo andamento climatico ha permesso al nebbiolo di dare il meglio di sé, di esprimersi appieno. Molto floreale, molto minerale, ha tutte le caratteristiche e le potenzialità per raggiungere livelli di perfezione. Grande potenzialità di invecchiamento. La Briccolina è stata vendemmiata il 30 ottobre. Talento.