Buon Anno e Bio-proposta per il futuro

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Mi rendo conto che produrre Barolo sia un vanto, ma d’altra parte è anche una responsabilità, girando il mondo comprendo quanto siamo invidiati ad avere la possibilità di coltivare il vitigno nebbiolo. Ricopriamo senza dubbio il ruolo di leader nel panorama italiano e mondiale, ma vorrei che lo fossimo nei buoni propositi. Questo post si vuole rivolgere a tutti i produttori di Langa e Roero, ma soprattutto all’ente che ci rappresenta cioè il Consorzio di Tutela. L’asticella della responsabilità nei confronti dell’ ecosostenibiltà territoriale deve essere alzata e dobbiamo dare il buon esempio. Ormai si sa che a breve tutti diventeranno più sostenibili, biologici, biodinamici etc… e lavoreremo la vigna inquinando di meno. Le multinazionali ci hanno intossicato e adesso vogliono dirci come disintossicarci.

La mia proposta è di obbligare tutti i coltivatori di nebbiolo da Barolo a diventare biologici. Sarebbe un modo per anticipare i tempi, cogliere un occasione, attestare una leadership italiana e motivare un costo delle bottiglie più alto. Pensate che impatto marketing mondiale: prima DOCG italiana ad essere al 100% sostenibile, il Barolo è bio, la qualità è anche responsabilità etc etc.

Che ne pensate?

Invece di augurare Buon Natale voglio augurare a tutti più responsabilità, cominciando dal piccolo, l’indifferenza e l’incapacità di reagire ci stanno soffocando.