La difficoltà tra le annate

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Spesso, nell’ultimo periodo, mi sento domandare dagli appassionati del Barbera d’Alba Zio Nando come mai una così grande differenza tra l’annata 2010 e la 2009 e tra la 2010 e 2011. Non parliamo di differenza qualitativa perché ben sapete l’attenzione che abbiamo nei nostri prodotti, ma l’impronta che l’annata trasferisce al vino è davvero importante.

Il 2010 ricorda per certi aspetti il nebbiolo, l’annata fresca aiuta la percezione dell’eleganza e della finezza del vino, penalizzando nell’immediato la frutta e la potenza, apprezzabile meglio tra qualche anno. C’è da dire che non siamo abituati a bere annate classiche specialmente sulle barbere degli ultimi tempi: 2007-2008-2009-2011 sono ampie, rotonde, molto fruttate, il caldo e l’anticipo di maturazione sono molto evidenti.

Vero è che se mettiamo a confronto due bicchieri delle annate in foto, riscontrerete come siano totalmente diverse, quasi come se i due vini appartenessero a regioni di latitudini diverse. Questo però è il vino, strettamente legato alla natura e all’andamento climatico e la standardizzazione non è affar nostro, perciò per comprendere il nostro meraviglioso mondo bisogna capire che da noi, niente è matematica.