Annata difficile ? Siamo pronti.

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Sarò banale, ma in questa non-estate dobbiamo parlare principalmente di tempo, da questi dati rilasciati dalla società metereologica italiana capite di cosa sto parlando:

A causa dei persistenti flussi atlantici, luglio 2014 in Piemonte sta per passare agli archivi come un mese decisamente fresco, anche se non eccezionale, con temperatura media mensile di 22.6 °C a Torino, 1.8 °C sotto la media del trentennio 1981-2010. Una frescura a cui non eravamo più abituati nelle estati recenti, sempre più calde, ma simile a quanto osservato nei mesi di luglio del 1993 (media 22.3 °C), 2000 (22.6 °C) e 2011 (22.8 °C).
Straordinarie invece le precipitazioni a scala secolare, sia per quantità, sia per frequenza: a Torino-centro (stazione ARPA dei Giardini Reali) 242 mm totali, più del quadruplo della norma, e secondo luglio più piovoso dal 1803 dopo il caso del 1826 (255 mm).
Si sono contati 13 giorni piovosi in luogo dei 6 normali: in oltre 2 secoli una frequenza così alta si era osservata in questo mese solo nel 1906 (13 giorni piovosi) e nel 1932 (14 giorni)

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Le foto vi forniscono un’idea di come abbiamo trascorso il mese di giugno e luglio, inoltre, sembra che l’instabilità continui. Un altro 2002? Voglio essere ottimista e sperare in un agosto/settembre caldi. Nota positiva è che , nonostante la incredibile quantità di pioggia e la grandinata di metà luglio, gli attacchi fungini sono stati limitati e quei pochi subito debellati. Rispetto all’anno scorso siamo stati più attenti, senza sottovalutare nulla, trattando con zolfo ma soprattutto con rame, in maniera precisa e continua. Il cambiamento di pensiero ad un’agricoltura più rispettosa anche quest’anno di grande difficoltà ci ha dato ragione, ma il livello di attenzione e di osservazione del vigneto, deve essere massima: questa per me è qualità.

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I primi grappoli di dolcetto stanno cambiando colore, ciò significa che, nonostante la fatica a vedere il sole, le piante stanno decidendo di proseguire a maturare. Ci vorrebbe proprio un mesetto di caldo vero, per recuperare il tempo perduto. A oggi ci sembra una vendemmia complicata e lunga, ma come sappiamo, tutto può cambiare velocemente e le previsioni capovolte.

Invaiatura sul dolcetto

Invaiatura sul dolcetto

Quest’anno più che mai, l’inerbimento dei filari e la decisione di contenere il vigore di alcuni vigneti con la semina di orzo tra i filari, sta avendo successo: il terreno drena bene l’acqua e l’equilibrio terreno-vite si sta rivelando vincente. In particolar modo San Bernardo, dove 5 anni fa veniva considerato il vigneto più vigoroso, si è cimato solo 2 volte ed i grappoli sono più contenuti in numero e in dimensione.

Peronospora in via di guarigione su foglie

Peronospora in via di guarigione su foglie

Annata difficile? noi siamo pronti.