I problemi dell’estate

Diradamento

Eccovi un’analisi molto sintetica dei problemi che hanno caratterizzato buona parte dell’annata viticola 2014 in Langa, il mio intento è rendervi partecipi delle difficoltà, che abbiamo affrontato e che andremo ad affrontare nei prossimi giorni.

1) Tanta acqua, ma non solo come quantità, ma soprattutto per frequenza, questa estate è piovuto anche solo per qualche minuto ma quasi tutti i giorni.

2) Vigoria, la tanta acqua accumulata dal terreno, porta la pianta a crescere ed a focalizzarsi più sulla vegetazione che sul frutto.

3) acini grossi e bucce sottili a causa il forte accumulo di acqua nel terreno, con conseguente rischio di rotture e possibili infezioni botritiche.

4) Mal dell’esca, è fungo che chiude vasi linfatici e conduce la pianta a seccare, bisogna rimuovere la vite per evitare nuove infezioni. Nelle annate piovose questo parassita aumenta la sua pericolosità.

Vite affetta da mal dell'esca

Vite affetta da mal dell’esca

5) Cicalina, insetto che punge i margini delle foglie. Nelle annate precedenti questo problema non ha mai superato livelli di guardia, le temperature fresche ne hanno contribuito la proliferazione.

Punture di cicalina su foglie

Punture di cicalina su foglie

6) Peronospora, non esiste un vigneto in Langa che non sia stato attaccato da questo fungo, almeno una volta, lo combattiamo con il rame. La frequenza delle piogge ha attivato più volte le spore di questo patogeno.

Attacco di peronospora ormai bloccato

Attacco di peronospora ormai bloccato

7) La grandinata di fine luglio ha fatto perdere il 30% del prodotto con conseguenti danni a grappoli e foglie. Mi ritengo comunque fortunato se penso che a pochi Km dalla mia azienda a Barolo/Novello/Monforte il danno è stato fino al 70%.

Grappolo di barbera in maturazione

Grappolo di barbera in maturazione

Ora siamo a fine agosto, la vendemmia si avvicina e voglio aiutare la mie piante ad arrivare a maturazione completa con uve sane, attenuando e limitando le problematiche qui sopra elencate. Dobbiamo perciò intervenire immediatamente con un diradamento forte, specialmente nei vigneti giovani e sulle barbere , eliminando tutte le foglie in fascia grappolo, limitando così le fonti di umidità. Come sempre settembre sarà fondamentale.

Forte diradamento su giovani viti di barbera

Forte diradamento su giovani viti di barbera

Leggo sui social network, molti produttori non felici di questa annata, pessimisti e catstrofisti, credo che sia troppo presto per giudicare, soprattuttto se parliamo di varietà tardive come il nebbiolo. Non nascondo però, che quest’annata è complicata, delicata, dove il tempismo e le decisioni del produttore avranno una valenza fondamentale sulla qualità dell’uva. E’ un’annata sicuramente costosa per i numerosi interventi sia tramite mezzi meccanici che manuali. Basti pensare ai 17 trattamenti antifungini fatti e le sfogliature/cernite di precisione, che interessano non solo il numero di grappoli ma anche di parti di grappolo.