Vendemmia 2014 conclusa, i miei voti…

uva nando

Vendemmia 2014 terminata, tutta l’uva è in cantina e tiriamo il tanto atteso sospiro di sollievo. E’ un’annata che si ricorderà nel tempo, caratterizzata dalle incertezze dovute al clima, dal grande lavoro richiesto nei vigneti, dagli alti costi, dal dispendio di energie fisiche e mentali che hanno reso questa vendemmia difficile, ma eccitante.

Coltivare vigneti bio in queste annate ti mette alla prova, rafforza le convinzioni e ci insegna che la sostenibilità viticola è l’unica strada percorribile per il futuro.

L' umidità al mattino è stata una caratteristica di molte giornate di quest'anno

L’ umidità al mattino è stata una caratteristica di molte giornate di quest’anno

Ma passiamo ai voti da 0 a 10 per ogni vitigno, chiaramente le valutazioni sono modificabili nel tempo, le evoluzioni negli invecchiamenti possono essere sorprendenti soprattutto nel nebbiolo, mi baso perciò, sulle mie sensazioni e sui dati analitici:

DOLCETTO voto 6

E’ l’uva a bacca nera che ha sofferto di più, il motivo è semplice: vitigno precoce, l’assenza di clima caldo e soleggiato nell’ estate non ha permesso ai grappoli di maturare bene.  Avremo un vino decisamente meno alcolico, più leggero, così coloro che si lamentavano dei dolcetti a 14,5% vol. spero siano soddisfatti :))

enrico assaggia

BARBERA voto 6 1/2

Il barbera ama il caldo ed il 2014 non gli ha regalato molto sole, nonostante ciò, penso che i diradamenti estivi quest’anno siano risultati fondamentali per raggiungere il giusto grado di maturazione; se dovessi tornare indietro nel tempo sarei stato ancor più drastico nella selezione dei grappoli di quanto lo sia stato. Nei primi giorni del mese di settembre, ero davvero pessimista sualla qualità delle uve, ma le due settimane centrali tiepide e soleggiate, penso abbiano salvato questo vitigno da un possibile disastro. Mi ha sorpreso la capacità di recuparare il ritardo accumulato nei mesi estivi. Ci sono acidità elevate, penso perciò che il post-fermentazione malolattica, sarà decisivo per stabilire un miglioramento o un peggioramento della mia valutazione.

castello

NASCETTA voto 8

L’esposizione a nord delle mie nascette, in un’estate piovosa e fredda come questa, mi avevano fatto pensare ad un disastro imminente, ma la nascetta ancora una volta mi ha sorpreso: grappoli sani, bucce spesse e profumate. Quest’anno mi ha fatto capire come questo vitigno a maturazione tardiva, ami il freddo e credo la sua natura sia quella di diventare un vino fresco, acido, minerale da invecchiamento. Mi aspetto molto da questo bianco autoctono di Langa.

Nebbia

NEBBIOLO voto 8

Grappolo di nebbiolo in seguito a taglio della sua punta

Grappolo di nebbiolo in seguito a taglio della sua punta

 

Il nebbiolo è un fuoriclasse e come i veri campioni, si distinguono nelle partite difficili. Sornione, quasi indifferente durante la piovosa estate, questo vitigno mi ha sempre dato la sensazione di non soffrire mai, anche nei molti momenti di grande pessimismo, non mi ha mai dato l’impressione negative. Ammetto che l’asportazione delle punte rosse dei grappoli e della sfogliatura totale in fascia grappoli è stata una scelta rischiosa ma azzeccata. Il nebbiolo ha dimostrato la sua forza, la sua capacità di resistere e di far crescere i valori di maturazione lentamente e costantemente. Mi sarebbe piaciuto lasciare ancora i grappoli sulla pianta per una settimana/10 giorni per avere una maturazione fenolica eccezionale, ma le previsioni del tempo per metà ottobre erano pessime, perciò ho deciso di chiudere la vendemmia l’11 di ottobre. Il voto di 7 e mezzo è cauto, ma penso che con l’invecchiamento possa tranquillamente sorpassare l’8. Sono ottimista.

Follatura manuale del tino del nebbiolo dal Barolo della vigna Briccolina

Follatura manuale del tino del nebbiolo dal Barolo della vigna Briccolina