Nebbiolo bubbles

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Il dopo Nebbiolo Prima è sempre ricco di commenti da parte di tutti, a volte si sfocia persino nel pettegolezzo, ma devo dire che questa volta la stampa invitata da tutto il mondo è stata molto sensibile, tutti hanno capito che in Langa ci sono novità e profumo di cambiamento. Certamente il nebbiolo è sempre al centro dell’attenzione, ma molti nuovi progetti al di fuori del Barolo e del Barbaresco stanno per affacciarsi sui mercati: dai vitigni autoctoni bianchi come la Nascetta, agli internazionali come il Riesling alle bollicine di Nebbiolo. In questa terra conservatrice e tradizionalista c’è voglia di parlare anche di altre cose.

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In questo post vi introdurrò una nuova sfida che ci vede protagonisti assieme ad altre 5 aziende ed al nostro “guru” Sergio Molino. Prima di introdurvi l’inizio di questo ambizioso progetto, vorrei spendere due parole per Sergio enotecnico taciturno, geniale, estremamente intelligente ed illogico come un qualsiasi artista deve essere. E’ lui il padre di questa idea un pò pazza che vede protagonista la parte meno importante del grappolo di nebbiolo: la punta. Infatti è proprio questa parte del grappolo più acida, che viene raccolta anticipatamente e vinificata con l’obiettivo di produrre un grande metodo classico. La restante parte del grappolo rimasta attaccata alla pianta si svilupperà meglio e si potrà procedere, una volta maturo alla produzione di un ottimo Barolo. Le altre aziende aderenti al progetto sono : La Kiuva (Valle d’Aosta), Travaglini di Gattinara ed i langhetti come Franco Conterno, Reverdito, Cascina Ballarin ed ovviamente Rivetto.

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Le suddette aziende hanno sottoscritto un disciplinare da rispettare, eccolo:

PROGETTO  NEBBIONE

Disciplinare di produzione:

La denominazione “Nebbione” (marchio registrato) è riservata al vino
spumante bianco e rosato ottenuto con il metodo della rifermentazione in
bottiglia che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente
disciplinare di produzione.
Il disciplinare è molto importante perché attraverso questo documento si
strutturano le regole base per la produzione del Nebbione
Sottoscritto da tutti i produttori di Nebbione, è garante dei seguenti principi
fondamentali:

•solo aziende agricole o cooperative agricole
•serietà nella coltivazione e attenta selezione delle punte dei grappoli
•uve di provenienza: esclusivamente da vigneti iscritti negli albi doc e docg
•vitigno di origine: Nebbiolo 100%, solo la punta sana dei grappoli
•pressatura soffice delle punte: resa massima uva/mosto 55%
•per la base bianca decolorazione del mosto tramite iperossigenazione
•utilizzo del metodo della rifermentazione in bottiglia
•prolungato contatto con i lieviti (minimo 40 mesi)
•sboccatura con limitato dosaggio (max 3 g/l), solo tipologia extra brut
•maturazione del prodotto finito (tappo in sughero) per almeno 3 mesi
La permanenza sui lieviti è prolungata rispetto a prodotti simili sul mercato ad
esclusivo vantaggio della qualità finale di ogni singola bottiglia di Nebbione.

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Sono d’accordo con il giornalista Franco Ziliani, che sostiene che per produrre bollicine di alto livello bisogna avere serie intenzioni e non è cosa facile. Noi siamo all’inizio, abbiamo grandi aspettative, ma sappiamo di essere all’inizio del cammino, proprio come riporta il nome del nostro spumante, Kaskal, che in antico sumero significa: la strada che porta al re. Ed è questo il mio augurio per il futuro, quello di arrivare più in alto possibile.

Altre notizie sul nostro metodo classico arriveranno in seguito!

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  • Franco Ziliani

    domani mattina si parlerà del tuo Nebbione su Lemillebolleblog…