Esse come Secco, Esse come Stress

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Negli ultimi venti anni abbiamo vissuto inverni diversi, molto rigidi, molto nevosi, alcuni invece piovosi senza neve, alcuni tiepidi, ma una stagione invernale così altalenante nelle temperature penso sia davvero unica. Il terreno è secco e polveroso, non piove in maniera importante ormai da fine settembre 2015, dicembre è stato primaverile tanto che tra Natale e Capodanno ero davvero preoccupato per una possibile risveglio precoce delle gemme, neve non si vede neppure col cannocchiale. Da metà gennaio le temperature sono scese sotto lo zero ed ho tirato sospiro sollievo., ma la fine di gennaio è nuovamente con temperature alte per la stagione. Come gestire la vigna in queste condizioni? Ho tardato la potatura, comprendete anche voi che potare a +15°C è una pazzia, si deve attendere che la pianta “si addormenti”. Qui nascono problemi di gestione del personale in quanto bisogna occupare gli operai in altri lavori non sempre facili da trovare in inverno. Il rischio che ci sia poco tempo per dare i tagli prima che la vera primavera arrivi sono alti. Siamo a fine gennaio e nessuna precipitazione atmosferica è in vista, ma fortunatamente siamo sempre a cavallo degli zero gradi.

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Il rischio che le viti inizino la stagione già con una buona dose di stress è alta, lavorare sofficemente i terreni e migliorare la struttura del suolo è di fondamentale importanza. Sono pratiche però che necessitano anni di lavoro e non si possono ottenere in qualche settimana. Lo stress potenziale è dovuto sia alla mancanza d’acqua, che alla costante instabilità del tempo intesa non come precipitazioni atmosferiche, ma come altalenanza di temperature, una settimana sembra primavera, l’altra si va sottozero. C’è ancora tempo per una bella e sana nevicata, ma è fuori discussione che dobbiamo lavorare per aumentare il sistema immunitario delle piante in modo tale che le piante maturino una tendenza ad ammalarsi di meno, se la primavera sarà nuovamente piovosa come negli ultimi 2 anni ci troveremo già in difficoltà.

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In questi giorni di assenza di piogge prolungate i mass media divulgano notizie legate all’aumento dell’ inquinamento nelle grandi città, con conseguenti precauzioni, del tipo: circolazione dei mezzi a targhe alterne , mezzi pubblici gratis, etc etc … e si spera nel vento e nella pioggia. Tutto ciò mi fa ridere, come se vento e pioggia risolvessero il problema, Semplicemente lo spostano, i metalli pesanti e gli inquinanti restano, ma magari invece di respirararli ce li mangiamo o ce li beviamo, ridicolo.