Futuro Primordiale

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A volte per creare un nuovo vino, decidere di piantare un nuovo vigneto, realizzare un qualcosa che si ha in testa, si valutano pro e contro, si fa si disfa e solo dopo moltissimi ragionamenti o prove si inizia la realizzazione del progetto.

Niente di tutto ciò è accaduto per il primo nebbiolo 100% interamente vinificato in contenitore di terracotta. Mi ha spinto la curiosità, l’intuizione, l’ incoscienza, non ho pensato, ho semplicemente giocato , divertendomi senza ragionare. Nebbiolo raccolto in Sinio nella vigna posizionata sul cucuzzolo della collina di Lirano, diraspata per il 50%, fermentata spontanemante nell’orcio fiorentino da 400 litri acquistato presso le fornaci Manetti, che è anche un noto produttore di Chianti conosciuto come Fontodi. Una volta tolte le fecce più spesse, la macerazione dura 8-9 mesi. Il lavoro dell’uomo è ridotto ai minimi termini, una piccola aggiunta di solforosa in pre imbottigliamento preserva dalle ossidazioni. Ho presentato questo vino sperimentale durante la manifestazione Collisioni a Barolo a buyer di tutto il mondo assieme a miei graditi ospiti produttori che stanno utilizzando le anfore in vinificazione come Fontodi, Fattorie Le Pupille e Tenuta Castelbuono.

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Il vino è corretto un po’ estremo non enologicamente perfetto, un mix tra il difficile ma finissimo 2014 e l’esplosivo 2015, ricorda nebbioli antichi, ma senza puzze, molto pulito ed integro. Da provare.

Questo vino nasce anche dall’esigenza dell’umanità intera di “tornare indietro” a soluzioni antiche, un modo per dire che la tecnologia a volte esagera. Questo prodotto non ha l’ambizione di essere nulla, semplicemente un messaggio, una prova, un istante di non pensiero, ma che fa pensare fin dal suo primo sorso.

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Ancora un piccolo dettaglio per completare quel concetto di follia, gioco , divertimento, il packaging: il fronte disegnato da una bambina di 7 anni e la retro un modo per sdrammatizzare legislazioni sui vini a volte davvero ridicole…

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