Più Borea di così…

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Borea è il Dio dei venti del nord nella tradizione mitologica greca, proprio perché la mia ispirazione per questo vino è l’esaltazione della freschezza, acidità, salinità. Quale, se non l’annata 2014, rappresentante di questo concetto? Il 2014 ricalca perfettamente le condizioni di latitudini alte; un’ estate fresca a tratti fredda, abbastanza piovosa. Non avendo ancora così confidenza con questo vitigno, avevo pensato ad un’annata che poteva essere disastrosa , soprattutto per la scelta di piantare questo vigneto con esposizione nord. Sono stato smentito, contro ogni mia previsione, era l’uva più bella visivamente e più sana assieme a qualche vigneto di nebbiolo. Rispetto allo scorso 2013 abbiamo un’annata che ci fa scoprire la fragranza e la bevibilità in un millesimo di grande eleganza e finezza. L’affinamento e batonnage in cemento tronco piramidale grezzo, ci aiuta ad esaltare la parte minerale. Pesca bianca, lime e pepe nero si alternano a salvia e origano, a sottolineare la complessità aromatica di questo unico 2014.

L’uscita è prevista a fine estate sempre con la chiusura a vite che ci fornisce garanzie altissime soprattutto sulle ossidazioni.