Una Degustazione da condividere

I momenti più belli sono quelli spontanei, naturali e non pianificati, i posti più belli sono quelli semplici, autentici ricchi di emotività. Ringrazio Martins per aver avuto l’idea di far rivivere dopo anni la casa del Conte Vassallo di fine ‘800 ed è proprio al suo interno che abbiamo improvvisato una degustazione nell’ultimo giorno prima dell’inizio della vendemmia.

Abbiamo iniziato con una bottiglia da 1 L di Barolo Stravecchio 1964, prima annata vanificata da mio padre. Siamo rimasti impressionati dal tappo cortissimo, sarà stato 2 cm di lunghezza, ha tenuto perfettamente e mai come quest’oggi posso dire che la qualità del sughero è molto più importante della dimensione. Vino integro, con ottima acidità, vivo, goudrom, carne al sangue, sensazioni forti, davvero emozionante.

Gli anni ottanta come da mia previsione, non mi hanno entusiasmato, Barolo 1982 aveva problema di tappo che ha rilasciato cattivo odore di smalto/vernice e Barolo 1985 al naso poco pulito anche se il tannino era di ottima fattura. Entrambi riflettono gli anni bui della mia azienda di quel periodo.

Barolo Leon 1999, un mix tra Serralunga e Lamorra, pulito, integro, meravigliosa soffice ma presente tannicità, anno perfetto, vino di grande precisione, il migliore assaggiato oggi

Barbaresco 1999, simile al barolo assaggiato della medesima annata con meno intensità e più semplicità.

Barbaresco 2006, difficilmente giudicabile per il forte stato di riduzione al naso, riassaggerò il giorno dopo e vedremo…

Barolo Leon 2004, annata di grande livello, classica, precisa, tannino fine ed elegante, aspetterei ancora qualche anno per assaggiarlo al massimo

Barolo Leon 2003, sorprendente la fragranza e come ha mantenuto bene freschezza ed acidità in un’annata bollente dove spesso e volentieri si assaggiano vini cotti. Tannino piacevole, largo in bocca , pronto da bere aiutando da un fresco ed avvolgente naso fruttato.

Un buon test per i miei vini riuscendo piano piano a capire sfumature evolutive ed apprezzare sempre più le meraviglie del nebbiolo.