Londra 24 ore

Sveglia alle ore 4 del mattino, 2 ore di auto per raggiungere l’aeroporto di Malpensa, parcheggio e mi imbarco alle 7.15 per London Heatrow. Cielo sereno, volo perfetto e atterraggio morbido. Salgo sul treno che mi porta a Paddington station, nel frattempo tiro indietro le lancette del mio orologio di un’ora per allinearmi con il tempo inglese, sono le 9 e mi sento stanco, ma la mia giornata deve ancora iniziare. Cambio due linee di metropolitana ed esco a St.John’s Wood, faccio 200 m e mi trovo davanti al famosissimo Lord Crickett Ground, il tempio del cricket inglese. Lo stadio mi incuriosisce, soprattutto per la perfezione del tappeto erboso e gli strani segni sul prato, ma io sono qua per presentare i miei vini al pubblico specializzato inglese ed allora cerco il padiglione dove si svolge la defenitive italian wine tasting. Il mio tavolino di degustazione è stato preparato con precisione ed efficenza da Ellis of Richmond che rappresenta i miei vini sul territorio. Mi hanno fatto compagnia altri produttori italiani di eccellente qualità come Giuseppe Vercesi in rappresentanza dell’azienda dell’Oltrepò Frecciarossa, il “nipponico marchigiano” Claudio Luconi di Conti di Buscareto, la carinissima Viviana Bett dell’azienda veneta Bortolotti ed infine la piacevole “wine twitter fan” Susanna Crociani dell’azienda agricola Crociani sita a Montepulciano. La degustazione è andata avanti sino alle 18.30 e devo dire che tra i miei vini ha suscitato molto interesse il Barolo Serralunga 2006 dovuto anche al fatto che, recentemente ha conseguito la medaglia d’oro su Decanter. Curiosità ha destato il Langhe Bianco 2009 composto da uve nascetta che pur essendo una varietà sconosciuta è stata ampiamente apprezzata.

 

La stanchezza comincia a farsi sentire, rompo inavvertitamente un bicchiere e rovescio il porta ghiaccio, Louise e Matthew mi fulminano con lo sguardo, ma poi sorridendo, mi aiutano a risistemare il tutto.

La degustazione finisce e ci rechiamo in gruppo a berci una fresca e meritatissima birra inglese, intanto Matthew Cooper, il buyer di Ellis, tenta di spiegarci le regole del cricket. Quello che ho capito che è uno sport dove la strategia è molto importante e soprattutto e’ importante la pazienza… alcune partite possono durare anche 5 gg !

A cena ci raggiunge anche James Ellis il titolare di Ellis of Richmond e ci invita in un buonissimo ristorante thailandese dove concludiamo la serata dibattendo animatamente su social network e in particolare sul mio blog, spero di averlo convinto a seguirlo, chissà, magari in futuro potrebbe aprirne uno anche lui. Sono sicuro che avrebbe molto da dire, dato che la sua azienda di famiglia commercia in vino dal 1822.

Alle 23,30 vado in albergo e il mattino dopo sveglia alle 6 per acciuffare il volo di ritorno per l’italia, missione compiuta, ora ritorno dalle mie vigne.