…the answer, my friend is blowing in the WINE!

How many roads must a man walk down before you call him a man ? si chiedeva Bob Dylan nel 1962 al Greenwich Village. Cinquant’anni dopo il Menestrello ha festeggiato l’anniversario dei suoi versi di protesta a Collisioni.

Anche noi abbiamo partecipato, per sostenere “moralmente” la manifestazione, con il Barolo del Comune di Serralunga 2008 presentato nelle degustazioni in programma all’Enoteca del Castello di Barolo: sabato 14 luglio alle ore 18.30, introdotto da Lorenzo Tablino, giornalista, enologo ma soprattutto appassionato entusiasta, ad un’audience di 30 persone.

Per raggiungere la sala siamo saliti su una navetta gremita di gente accorsa per vedere la Littizzetto in programma alla stessa ora e in coda l’intervista di Zucchero e il concerto di Patty Smith; abbiamo attraversato la piazza principale di Barolo piastrellata di turisti e fans che stavano già ascoltando le frecciate di “Lucianina” (come direbbe Fabio Fazio) e al ritorno viceversa ed idem.

Con chi abbiamo condiviso il nostro cammino? Con migliaia di persone, il pubblico intellettuale da festival di letteratura – qual è Collisioni – e dei concerti di piazza – qual è sempre Collisioni – talmente alternativi da essere tutti uguali. Soprattutto per una caratteristica: il bicchiere di birra in mano.

Così come non è l’abito che fa il monaco forse non è quello che hai nel bicchiere a fare l’evento, ma a Barolo ci saremmo aspettati di vedere più vino e meno birra, o meglio di far vedere più vino (non solo in due seminari guidati!) e con l’immagine ad esso più consona e ci siamo chiesti how many roads must we walk down before we learn the lesson? The answer my friend is blowin’ in the wine